Il ritorno di Lorenzo Viotti al Piermarini con “Les Animaux modèles“ e la “Messe solenelle de Sainte-Cécile“
Il Concerto di Natale del Teatro alla Scala quest’anno parla francese. Domani alle ore 20, il direttore d’orchestra Lorenzo Viotti, con l’Orchestra e il Coro della Scala, propone un impaginato raffinato e gioioso che accosta la suite per orchestra da “Les Animaux modèles“ di Francis Poulenc alla “Messe solennelle de Sainte-Cécile“ per soli, coro, orchestra e organo obbligato di Charles Gounod. Protagonisti Krassimira Stoyanova soprano, Julien Behr tenore e Markus Eiche basso; Alberto Malazzi è il Maestro del Coro del Teatro alla Scala.
Poulenc scrisse “Les Animaux modèles“ fra il 1940 e il 1942 durante la seconda guerra mondiale, mentre molti suoi amici e colleghi erano al fronte. L’opera si ispira alla raccolta di poesie di Paul Éluard pubblicate nel 1920: “Les Animaux et ses hommes, les hommes et ses Animaux“. Un lavoro bizzarro e satirico che guarda le favole di La Fontaine e porta in scena con fantasia una serie di animali “pensanti“, li fa interagire in scene di vario carattere, dall’ironico al commovente, sullo sfondo un paese contadino della Borgogna del XVIII secolo. La musica è stata scritta per un balletto coreografato da Serge Lifar, che debuttò nel 1942 all’Opéra di Parigi. Eseguita per la prima volta nel 1855, la “Messe solennelle de Sainte-Cécile“ di Gounod è un capolavoro di armonia fra voci, organo e orchestra; la Messa si apre con un motivo di tre note “Crux fidelis“ come negli innarî medievali. Così scrisse il compositore: “Ho voluto restituire alla musica sacra la dignità della preghiera, lo splendore del mistero e la chiarezza della fede”.

Lorenzo Viotti torna sul podio della Scala, dove ha diretto “Roméo et Juliette“, “Thaïs“ e “Simon Boccanegra“, oltre a diversi concerti con i complessi scaligeri e con la Filarmonica della Scala. Una carriera che si conferma sfolgorante di stagione in stagione, dal momento che, nel 2025-2026, il maestro debutta, sul fronte del repertorio sinfonico, con la Los Angeles Philharmonic e i Wiener Philharmoniker, oltre all’Orchestre National de France e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, confermandosi al contempo eccellente interprete del repertorio operistico, di recente con “Faust“ al Palau de les Arts di Valencia e “Die Fledermaus“ all’Opera di Zurigo; e a giugno tornerà alla Staatsoper di Vienna per il Trittico. Il Concerto di domani sarà trasmesso in diretta radiofonica da Rai Radio3 e mercoledì 24 dicembre alle ore 10.45 su Rai1.