Gli Amici della Cascina Linterno, nell’ambito del Programma di attività 2026, invitano tutti gli innamorati a passare un pomeriggio in Cascina, in occasione della Festa di San Valentino, per l’Evento Culturale a cura di Iolanda Maria Gramegna,con la partecipazione di Alberto Figliolia, Paola Ferrarini e Romina DemasiSan Valentino in Poesia e ProsaChiesetta di Cascina Linterno – Sabato 14 Febbraio 2026 – Ore 16,00Via Fratelli Zoia, 194 – Parco delle Cave – Milano Ci siamo, eccoci al 14 febbraio ricorrenza della festa diSan Valentino.Tantissime persone nel mondo si stanno organizzando per trascorrere questa giornata con la propria dolce metà tra fiori, cioccolatini e cene a lume di candela.Ma come nasce questa festa? Quali sono le sue origini e tradizioni?Ecco la storia e qualche curiosità:L’origine di questa festa ha radici molto lontane e ci spiega perché proprio Valentino sia il santo degli innamorati, un vescovo cristiano martire e santo nato a Interamna Nahars nel 176 e morto a Roma il 14 febbraio 273All’incontro possono partecipare poeti e scrittori con opere brevi sull’amoreLe poesie non dovranno superare i 25 versi; i racconti brevi i 7.500 caratteri spazi compresi Iscrizione entro il 7 Febbraio 2026 con e-mail a: iolanda.gramegna@hotmail.itProgramma:Breve storia di San Valentino e il modo di festeggiarlo nel tempo e nel mondoRassegna di lettura di poesie e proseRistoro finale in Sala Emilio Porro con the caldo e biscottiPosti limitatiPrenotazione obbligatoria direttamente dal sito www.cascinalinterno.itPer info dettagliate sull’evento: 328 676 7351Vi aspettiamo numerosi e … Passa Parola!!!Amicilinterno@libero.it – info@cascinalinterno.it – 334 738 1384Facebook: Cascina Linterno (Linterno AgriCultura) – Instagram: @cascinalinterno.agricultura—Non vedi bene questa mail? Guardala nel browserNon sei interessato a ricevere le e-mail dagli Amici della Cascina Linterno? Disiscriviti qui
È difficile accusarci di “seminare zizzania”. È l’Europa che ha cercato e cerca ancora di “seminare zizzania” tra la Russia e gli Stati Uniti, individuando nella politica USA del presidente Donald Trump, a loro avviso, un’“inclinazione” in favore della Russia e a scapito degli interessi europei.
La parola “interessi” è qui particolarmente rilevante. Quando un Paese, come la Russia, come i nostri amici in Cina, negli Emirati Arabi Uniti, in India e in altri Stati, difende i propri interessi, viene trattato di conseguenza. Ma anche nel caso della maggior parte delle élite europee, che hanno sostituito ai propri interessi quelli del regime ucraino, sfruttandolo in tutti i modi possibili per combattere apertamente la Russia e che si preparano in modo esplicito a essere coinvolti in una guerra, anche nei loro confronti, è probabile, ci si comporterà di conseguenza.
Tutti i dettagli sul percorso della fiamma olimpica a Milano prima della cerimonia di apertura
-a fiamma olimpica sfilerà per le strade di Milano il 5 e il 6 febbraio 2026, subito prima della cerimonia di apertura dei Giochi prevista per la serata del 6 febbraio. Saranno tantissime le strade e i quartieri che verranno toccati dal passaggio dei tedofori. Il 6 febbraio sarà anche il giorno della (contestata) chiusura delle scuole di ogni ordine e grado all’interno della circonvallazione esterna, sia per il passaggio della fiamma sia perché quel giorno ci saranno movimenti di delegazioni straniere in città.
Il percorso del 6 febbraio: strade e orari
Vediamo ora il percorso della fiamma venerdì 6 febbraio a Milano, dopo avere elencato le strade che saranno percorse il 5 nel pomeriggio in città e al mattino nell’hinterland.
9.15 Bicocca – Zara M3/M5
La prima tappa parte alle 9 di mattina in via Pirelli (zona università Bicocca). La fiamma devia in viale Fulvio Testi e lo percorre verso il centro fino alla fermata M3/M5 di Zara, all’incrocio con viale Stelvio.
L’Università Bicocca (LaPresse)
10.12 Zara M3/M5 – Cimitero Monumentale
In seguito, la fiamma imbocca viale Stelvio, poi gira a sinistra in via Valtellina verso lo Scalo Farini, oltrepassa il ponte sulla ferrovia e si dirige verso il Cimitero Monumentale.
11.05 Cimitero Monumentale – Cairoli
La terza tappa giornaliera della fiamma olimpica “punta” al centro cittadino. Si parte da via Bramante fino a piazza Lega Lombarda (Arena), di qui in via Moscova e in corso Garibaldi. Si gira a destra in via Tivoli e ancora a destra in Foro Bonaparte all’altezza del Piccolo Teatro. Ora la fiamma si porta nel parco Sempione, oltre il laghetto, per poi tornare indietro verso il Castello e attraversarlo fino a largo Cairoli.
Parco Sempione e Castello (LaPresse)
11.47 Cairoli – Scala
La fiamma continua il suo viaggio nel centro di Milano percorrendo via Cusani e via dell’Orso per girare a sinistra in via Brera ed entrare nel cortile della Pinacoteca, per uscirvi in via Gabba e tornare verso via Monte di Pietà e via Verdi.
12.10 Scala – Aulenti
A questo punto la fiamma prende la direzione di Porta Nuova. Da piazza Scala percorre via Manzoni e costeggia i Giardini Pubblici lungo via Manin, attraversa piazza Repubblica e imbocca viale Liberazione fino alla “base” di piazza Aulenti.
Via Brera e la Pinacoteca (LaPresse)
13.41 Aulenti – Regione Lombardia
La fiamma prosegue fino al Palazzo di Regione Lombardia non prima di essere salita in piazza Aulenti e avere fatto il giro sotto i palazzi Unipol e Unicredit.
13.55 Regione Lombardia – Stazione Centrale
A questo punto, la fiamma va verso la Stazione Centrale, attraverso via Restelli e poi via Galvani. Terminerà proprio in mezzo all’area pedonale di piazzale Duca d’Aosta.
Palazzo Lombardia (LaPresse)
14.03 Stazione Centrale – XXII Marzo
La fiamma va verso corso Ventidue Marzo, imboccando via Vitruvio e girando a sinistra (verso il centro) in corso Buenos Aires, poi ancora a sinistra in viale Regina Giovanna e a destra in via Pisacane. La strada, dopo l’incrocio con corso Indipendenza, cambia nome e diventa via Fiamma. Il termine della tappa è all’angolo con corso Ventidue Marzo.
14.51 XXII Marzo – Porta Romana
Da via Morosini, a destra in via Spartaco fino alla Rotonda della Besana. Poi a sinistra lungo viale Regina Margherita, corrispondente alla Cerchia dei Bastioni, e il proseguimento, via Caldara. È ormai pomeriggio quando la fiamma olimpica raggiunge piazza Medaglie d’Oro, cioè Porta Romana.
15.21 Porta Romana – Darsena
La fiamma prosegue lungo la Cerchia dei Bastioni verso ovest: viale Filippetti, viale Beatrice d’Este e viale Gian Galeazzo. L’arrivo della tappa è in piazza XXIV Maggio, ai bordi della Darsena, il vecchio porto di Milano riqualificato più di dieci anni fa per Expo.
Darsena (LaPresse)
15.43 Naviglio Grande
L’ultima tappa della fiamma olimpica è una “sfilata” sul Naviglio Grande, a bordo di un’imbarcazione. La fiamma parte dalla Darsena e arriva all’altezza del ponte di via Valenza.
Si chiamerà “Unipol Dome” l’Arena di Santa Giulia. La compagnia assicurativa e Cts Eventim, società tedesca che opera nell’organizzazione di eventi e nella vendita di biglietti ed è proprietaria della struttura, hanno siglato un accordo che assegna al gruppo assicurativo il ruolo di sponsor principale, con il diritto di dare il nome all’impianto sportivo. Il fatto è stato reso noto nella giornata di venerdì 23 gennaio.
L’accordo si svilupperà dalla primavera del 2026, una volta finite le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, e resterà in vigore fino a dicembre 2035.
La struttura, con una capienza di 16mila posti, è un’arena coperta destinata a spettacoli e grandi eventi sportivi. Il progetto è stato curato dallo studio David Chipperfield Architects insieme ad Arup e integra soluzioni architettoniche contemporanee con dotazioni tecniche e logistiche di livello avanzato.
L’accordo per la denominazione dell’impianto rientra nella strategia di comunicazione di Unipol e si affianca alle sponsorizzazioni già attive su altre due arene al coperto: l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) e l’Unipol Forum di Assago (Milano). L’intesa prevede la presenza del marchio Unipol Dome all’interno e all’esterno della struttura.
“L’intrattenimento è uno strumento di valorizzazione del nostro brand”
“Con Unipol Dome rafforziamo una strategia di lungo periodo che vede nelle venue dell’entertainment un potente strumento di valorizzazione del nostro brand – ha dichiarato il Presidente di Unipol, Carlo Cimbri -. Essere title sponsor di una struttura iconica e di nuova generazione come questa significa per Unipol associare il proprio nome a innovazione, tecnologia e qualità, elementi che da sempre caratterizzano il Gruppo Unipol e la propria visione”.
Proseguono gli incontri ad alto livello di LIPU Milano presso Cascina Linterno
Sabato 24 Gennaio 2026, Claudio Foglini ci parlerà delle speci “alloctone” , non originarie del territorio e talmente “invasive” da mettere in serie difficoltàle “autoctone”, tipiche del posto
Sabato 24 Genniao 2026 – Ore 16,30 – Chiesetta di Cascina Linterno – Via Fratelli Zoia, 194 – Parco delle Cave – Milano
Autobus 67 da M1 “Bande Nere”, 49 da M1 “Inganni” e M5 “San Siro”, 63 e 78 da M1 “Bisceglie”
Evento di LIPU Sezione Milano, in collaborazione con gli Amici della Cascina Linterno
Durata: 2 h
Proiezione a cura di Lipu Milano.
Ingresso libero con prenotazione su www.cascinalinterno.it – segue ristoro con the caldo e biscotti
Si parlerà di specie alloctone invasive, della loro origine e della loro introduzione e delle problematiche sugli ecosistemi causate dalla loro presenza.
Relatore: Claudio Foglini
Via F.lli Zoia, 194 – Parco delle Cave – 20152 -Milano
Autobus 67 da M1 “Bande Nere”, 49 da M1 “Inganni” e M5 “San Siro”, 63 e 78 da M1 “Bisceglie”
Il progetto Winter Games Express arriva a Milano in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina per il tentativo di vincere il Guiness World record
— A Milano per le Olimpiadi arriva il treno di cioccolato più lungo del mondo edili e vagoni di cioccolato. Un treno lungo 52 metri per un peso di 23 quintali, tutto di cioccolato, sta per arrivare a Milano. Il progetto Winter Games Express, presentato in occasione delle Olimpiadi della cultura promosse da Regione Lombardia in concomitanza con l’appuntamento di Milano Cortina 2026, punta a conquistare il record del mondo.
Il treno di cioccolato più lungo del mondo a Milano
Lunedì 26 gennaio 2026, presso Palazzo Lombardia, si terrà il tentativo ufficiale di record per il titolo Guiness world records. Il progetto, presentato ufficialmente nei giorni scorsi a Brescia, presso il Cast, l’Istituto italiano di Arti Culinarie e Ospitalità, arriverà a Milano. L’obiettivo è quello di realizzare il treno di cioccolato più lungo del mondo sotto la guida del maestro cioccolatiere Andrew Farrugia, già detentore del record mondiale.
Pensata in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, l’iniziativa sarà un’importante esperienza di formazione e solidarietà. “Attraverso il coinvolgimento di scuole, consorzi e realtà del territorio, The Winter Games Express diventerà un’occasione per formare giovani talenti e sostenere iniziative benefiche in Italia e a Malta, Paese d’origine del Maestro” spiegano gli organizzatori.
I lavori sono iniziati mesi fa, a partire da ottobre presso i laboratori di Minetti 1980 con le fasi di realizzazione dei vagoni che comporranno il treno. Una volta terminati i vagoni di cioccolato saranno infine trasportati a Milano dove verranno assemblati e saranno pronti per essere esposti al pubblico presso Palazzo Lombardia.
Grande attesa per il nuovo evento espositivo a Palazzo Reale
ono ancora molte le mostre in chiusura a Milano e dintorni che vale assolutamente la pena di visitare anche durante il weekend. In questo articolo segnaliamo le quattro più importanti scelte per voi da non perdere nel mese di gennaio con l’anticipazione della mostra più attesa in città per il prossimo febbraio.
Dopo dieci anni di assenza, il MUDEC riporta a Milano fino all’8 febbario 2026 uno degli artisti più affascinanti e riconoscibili del Novecento, Maurits Cornelis Escher (Olanda, 1898–1972) con un grande progetto a lui interamente dedicato che propone un nuovo sguardo sul suo percorso artistico. Attraverso 90 opere dell’artista tra incisioni, acquerelli, xilografie e litografie, oltre a una quarantina di pezzi islamici di confronto, la mostra indaga il rapporto fra Escher e le sue fonti di ispirazione, seguendo l’evoluzione dell’artista: dagli esordi legati all’Art Nouveau, passando per i paesaggi italiani, fino alla piena maturità in cui sviluppa l’uso di tassellazioni, cicli metamorfici, illusioni ottiche e rappresentazioni dell’infinito che lo hanno reso celebre grazie a un linguaggio visivo unico che unisce arte e matematica.
La mostra “Dalí, Picasso, Miró. I tre grandi di Spagna”, ospitata negli spazi della Fabbrica del Vapore a Milano fino al 25 gennaio 2026, rende omaggio a tre protagonisti assoluti delle avanguardie del Novecento, la cui opera ha segnato in modo profondo l’evoluzione dell’arte contemporanea. Il percorso espositivo ripercorre le tappe fondamentali della carriera dei tre maestri spagnoli, a partire dagli anni della formazione nella vivace scena culturale catalana — terra natale di Miró e Dalí, e punto di riferimento per un giovane Picasso negli anni del Modernismo — fino al trasferimento a Parigi, crocevia artistico che rappresentò per tutti e tre un punto di svolta. Continua
La prima grande mostra immersiva dedicata al mago più famoso al mondo, presso The Mall in Porta Nuova. Ad accogliere i visitatori, ben 20 sale in cui vivere un viaggio attraverso l’universo magico più amato di sempre, tra costumi originali, oggetti di scena autentici e scenografie iconiche. Il percorso immersivo si snoda tra ambientazioni interattive tratte dalla saga di Harry Potter e dal mondo esteso, come ‘Animali Fantastici’ e ‘Il Bambino Maledetto’. Si potrà esplorare un vero dormitorio della Casa o scoprire i segreti del Quidditch,insieme ad attività e installazioni che rendono omaggio alla magia e all’avventura della serie. Continua
Dopo aver emozionato più di sette milioni di visitatori in giro per il mondo arriva anche a Milano il Balloon Museum. Fino al 22 febbraio 2026 la mostra Euphoria-Art is in the Air arriva all’Area MilanoSesto. Più di 5mila metri quadrati di spazio saranno dedicati a un viaggio sensoriale fatto di installazioni gonfiabili monumentali, arte contemporanea da vivere in prima persona, pensata tanto per gli adulti quanto per i più piccoli. Saranno 17 gli artisti (e i collettivi) che esporranno. La mostra – 100% fotografabile – disegna un nuovo modo di vivere l’arte, dove i visitatori sono protagonisti delle opere. Continua
In arrivo a febbraio
I Macchiaioli
I Macchiaioli Palazzo Reale – dal 3 febbraio al 14 giugno 2026 Per info consultare il sito.
L’esposizione nasce dagli studi più recenti condotti dai tre massimi esperti italiani del movimento. Ovvero, Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca, che firmano il progetto curatoriale. Il risultato è un percorso di recupero, riflessione e valorizzazione di un’esperienza artistica che ha contribuito in modo decisivo alla costruzione delle radici culturali del nostro Paese.
Per dare a tutti i nostri affezionati frequentatori una informazione tempestiva, ogni mese pubblicizzeremo in sintesi gli appuntamenti di e con gli Amici della Cascina Linterno
Nel messaggio odierno troverete gli Eventi programmati per il mese di Gennaio.
Ad ogni singolo evento seguirà poi la consueta locandina con le informazioni complete e la modalità per l’eventuale prenotazione.
Riportiamo, integralmente la lettera aperta che l’avvocato Sinagra ha rivolto al Presidente della Repubblica:
“Egregio Signore, per lungo tempo abbiamo assistito a sue firme di convalida di decreti-legge o di promulgazione di leggi di dubbia costituzionalità a parere di molti. Prescindo dalle sue conoscenze del diritto costituzionale ma molti hanno pure nutrito il dubbio in ordine alla sua consapevolezza. Ora accade che dopo la gravità delle sue dichiarazioni a Marsiglia lei, pensando di giustificarsi, ha aggravato la situazione affermando a Cettigne (Montenegro) che la Russia deve rispettare la Carta dell’ONU e astenersi per il futuro dall’aggredire altri Stati. Premesso che la Russia storicamente non ha mai aggredito nessuno e, viceversa, è stata sempre aggredita (anche dall’Italia nel 1941) e premesso anche che la veste da “vecchio saggio” non le si addice quanto alla saggezza, le ricordo che, secondo la Costituzione, non appartiene alle competenze del Capo dello Stato la gestione o l’orientamento della politica estera della Nazione, che è prerogativa del governo e del parlamento. Conseguentemente si potrebbe opportunamente riflettere sulla possibilità che la sua condotta possa configurare, sul piano tecnico- giuridico, l’ipotesi dell’”attentato alla Costituzione della Repubblica” che, in caso di stato di messa di accusa, comporterebbe il giudizio dinanzi alla Corte costituzionale. Tuttavia, al di là di ogni considerazione tecnico-giuridica, resta il giudizio politico e storico che graverà sulla sua persona. Nel merito lei dovrebbe ben sapere che il diritto internazionale conosce l’Istituto della “legittima difesa preventiva”. Come pure dovrebbe sapere che proprio la Carta dell’ONU da lei evocata consente il legittimo intervento armato di uno Stato contro altro Stato se ciò appare veramente finalizzato a porre fine ad una violazione sistematica e massiccia dei diritti umani fondamentali. A cominciare dal diritto alla vita. È esattamente ciò che è accaduto nel Donbass, in Ucraina, dal 2014 e fino all’intervento militare russo del 2022. Le sue improvvide dichiarazioni espongono a serio pericolo gli interessi della Nazione e i suoi cittadini. Le sue dichiarazioni sembrano difendere gli interessi dell’Unione europea più rivolta verso un’opzione militare che di pace; una Unione europea ormai in stato di putrescenza morale, politica ed economica, come ben detto dal Vicepresidente USA Vance che questa Unione europea ha “schiaffeggiato” quasi con brutalità in occasione del Vertice di Monaco sulla sicurezza. Ricordo inoltre che lei era Vicepresidente del Consiglio e Ministro della Difesa nel governo D’Alema quando l’Italia intraprese un’azione di aggressione bellica sotto comando USA senza alcuna autorizzazione dell’ONU e senza neanche una deliberazione della stessa NATO; aggressione bellica che vide pesanti bombardamenti della Serbia (nostra storica amica) e della sua capitale Belgrado. E ciò con buona pace dell’art. 11 della Costituzione che consente soltanto la guerra difensiva. Dunque, egregio Signore, non crede che il suo non richiesto ammonimento alla Russia in Montenegro debba essere rivolto ad altri Stati, a cominciare dalla stessa Italia? Da ultimo, registro che proprio oggi, con fasti e onori lei ha ricevuto il Signor Isaak Herzog Presidente dello Stato di Israele che ad oggi ha disatteso ben 73 Risoluzioni dell’ONU e che si è consegnato al vituperio delle genti per quel che ha fatto e continua a fare nel preordinato e continuato sterminio del Popolo palestinese. Lei non ha nulla da dire allo Stato di Israele in tema di rispetto dello Statuto delle Nazioni Unite? Ancora la invito calorosamente a presentare sue pubbliche scuse al Presidente e al Popolo russo.”
Prof. Avv. Augusto Sinagra.
Già Ordinario di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Direttore della Rivista della Cooperazione giuridica internazionale (fascia A) ed avvocato del Foro di Roma)