Non bilancerà certo la sensazione di Palazzo Marino di essere «bombardato» in questi giorni dalla cittadella giudiziaria, ma curiosamente proprio dal Tribunale (stavolta civile) arriva una sentenza che molto gioverà alle casse del Comune di Milano, assediate da richieste di risarcimento danni di chi si fa male per strada per colpa di buche, pali, passacavi e ostacoli vari: e invece no — stabilisce la sentenza del presidente della X sezione civile Damiano Spera, prendendo il caso di una rovinosa caduta dal monopattino per fare il punto giuridico della materia —, non esiste soltanto la responsabilità oggettiva in cui il custode (il Comune) risponde del danno (in questo caso la frattura di spalla e bacino nella caduta) provocato dalla cosa che ha in custodia (in questo caso una copertura passacavi), indipendentemente da ogni valutazione circa la propria condotta colposa.
Sull’altro piatto della bilancia, invece, va messo per l’utente «l’obbligo generale di prudenza e diligenza che può essere preteso in base al dovere di solidarietà sociale dell’articolo 2 della Costituzione». Questo non vuol dire imporre un onere eccessivo o irragionevole a carico dell’utente, ma «pretendere una soglia minima di attenzione e cautela, proporzionata alla situazione concreta» di «pericoli manifesti come una pavimentazione disconnessa o una buca di grande dimensione», dove quindi «è ragionevole attendersi che il soggetto adotti misure di autotutela adeguate al caso concreto», quali «fare attenzione a dove si poggiano i piedi, rallentare l’andatura, se possibile seguire un percorso alternativo».
Nota a margine:
Nel 2022 sono stata io stessa vittima di una sentenza simile della CASSAZIONE dopo due gradi di giudizio (uno a mio favore e uno a favore del Comune). Sono caduta in Viale Salmoiraghi a causa di un tombino che sporgeva dall’asfalto del marciapiede di ben 7 cm. Mi sono ferita al viso e mi sono fratturata l’omero. Pur avendo avuto il verbale dei vigili a mio favore ( sono subito intervenuti e hanno recintato l’area) i giudici sono riusciti ad emanare una sentenza a me sfavorevole che mi è costata molto, perchè avrei dovuto stare attenta.
Posso accettare il fatto che avrei potuto stare attenta, ma è pur vero che anche il Comune di Milano dovrebbe tenere le strade percorribili, visto che tutti noi paghiamo fior di tasse anche per questo.
Riflettete cari giudici prima di penalizzare i cittadini. La vostra non è una giustizia giusta.
Manuela Valletti
di Luigi Ferrarella