Viaggi in “cantiere”: perché andare a Barcellona e a Milano nel 2019

La Casa Batlló è un’opera del celebre architetto Catalano Antonio Gaudi che sorge a Barcellona, in Spagna, al civico 43 del Passeig de Gràcia. Considerata una delle creazioni più originali del celebre architetto catalano, l’edificio è stato dichiarato, nel 2005, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Ed è, ad oggi, uno dei maggiori monumenti di interesse a Barcellona, coi suoi 32 metri di altezza, polo d’attrazione per turisti e non. Al momento però l’opera di Gaudi è in fase di restauro e, finora, sono stati già rispettati i piani per i lavori previsti.

Oggi nella visita a Casa Batlló è possibile seguire, oltre che in streaming, anche dal vivo i lavori di restauro che, entro giugno 2019, completeranno il piano nobile, ed entro maggio, invece, la conservazione della facciata. Fino al cinque maggio è inoltre possibile godere di una vista spettacolare grazie a una passeggiata all’aperto sul tetto di Casa Batlló e vivere così la facciata da vicino. Che è poi piena di segreti e scoperte: il team di architettura che sta svolgendo i lavori di restauro di Casa Batlló ha scoperto una pavimentazione originale nascosta sotto diversi strati di vernice, in un piano preposto per l’affitto. Ed è stato allora facile dedurre, per gli architetti, che l’appartamento del Signor Batllò nascondesse altri ed alti tesori: è emerso così il Primo Nobile, un patrimonio di tutta l’umanità, attualmente in fase di restauro per consegnare a Barcellona e al mondo un’opera di genio e originalità. Un must per chi viaggia per scoprire e conoscere.

A Barcellona come a Milano, dove proseguono incessanti i lavori di restauro del Duomo di Milano per ridare splendore e lustro al marmo dello splendido Duomo lombardo. La campagna “Adotta una Guglia. Scolpisci il tuo nome nella storia” ha appena compiuto sei anni, a sostegno delle 135 guglie del Duomo. Il tutto per dare lustro ad un monumento-simbolo unico al mondo. Per questo la Veneranda Fabbrica proporrà una serie di iniziative speciali in vista del prossimo autunno, periodo ideale, probabilmente, per una visita nel capoluogo lombardo.

Il restauro del Gugliotto Vandoni è stato compiuto, poi è toccato al Gugliotto Amadeo, del XVI secolo, oggetto di un restauro imponente già tra il 1965 e il 1966. Fino a fine anno il cantiere proseguirà nel suo lavoro, così come per il fianco SUD, una delle parti del Duomo maggiormente esposte alle variazioni del meteo. Il ripristino e la pulitura delle pareti in prossimità della facciata principale proseguono, come non avveniva dal XIX secolo. Anche la Terrazza Centrale del Duomo è esposta agli agenti atmosferici e richiede un attento lavoro di ripristino, dal momento che ha necessità di essere impermeabilizzata. Il lavoro di impermeabilizzazione delle coperture si sta realizzando in modo ancor più certosino anche sulle falde inclinate del grande ottagono che sorregge la Guglia della Madonnina: il Basso Tiburio.

Nel Tiburio sono anche contenute le quattro arcate che Solari volle per il problema strutturale che negli anni aveva impegnato Bramante, Filarete e il grande Leonardo da Vinci. Si tratta del cantiere più importante e il cui completamento è necessario per l’intero cantiere-Duomo.
Ed oggi è proprio il cantiere del Tiburio oggi quello che impegna le maestranze del Duomo in modo pressoché totale, sia nella parte esterna che in quella interna.

La Guglia G38 Santo del Levante (g16 secondo la numerazione del Cantiere Duomo) fu smontata alcuni anni orsono: pronta per essere rimontata alla fine della scorsa estate, è ora in fase di ricostruzione ad opera delle Maestranze del Cantiere Duomo.

Un altro intervento programmato per l’autunno è anche l’avvio del restauro delle due Sacrestie del Duomo, ovverosia luoghi di usi quotidiani e ricchi di storia antica oggi necessitano di migliorie agli impianti e agli arredi per migliorare la loro vivibilità, ma soprattutto di restauri ai paramenti che ne decorano le volte, tra le più antiche del Duomo. Una visita tra Milano e Barcellona, nel 2019, può rivelare parecchie e non banali sorprese.

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