La Prima del Teatro alla Scala

Inaugura la stagione il Macbeth di Verdi.  Previste 2 mila persone tra platea e palchi, “Ha il valore della rinascita per Milano e per l’Italia tutta”, dice il sovrintendente scaligero Dominique Meyer

Aveva già detto che per lui riuscire a fare questa Prima aveva del miracoloso, vista l’avanzata della pandemia e molti grandi teatri chiusi. Destino diverso per la Scala, che invece come ricorda Meyer “è aperta al pubblico da diversi mesi, abbiamo fatto 5 opere questo autunno, e sempre con il pubblico al completo”.

La situazione “è difficile perché c’è ancora il pericolo del virus, dobbiamo trovare un giusto equilibrio tra la sicurezza per il pubblico e per i lavoratori e la voglia di fare spettacolo”. L’anno scorso, quando al posto dell’opera si tenne uno show tv, fu “una bella soluzione” certo “ma lo spettacolo è condivisione”.

Le decorazioni di Armani

Diecimila rose e tremila orchidee arancioni. È il decor floreale progettato da Giorgio Armani come ‘cornice’ dei palchi del Teatro alla Scala per la Prima della stagione operistica.

Per il Macbeth di Giuseppe Verdi, lo stilista milanese ha progettato un decoro non solo intorno al palco centrale, come negli anni recenti, ma anche tra le file dei 51 palchi più piccoli, come non succedeva dal 2006. Le rose sono di quattro diverse sfumature di arancione e i rami di orchidee sono di varieta’ di Phalaenopsis, Vanda e Dendrobium.

Lo stilista, intercettato al suo arrivo: “Sono molto felice. La Scala è parte nostra, di Milano e di tutti i milanesi quindi la riapertura di questo bellissimo teatro è una cosa che ci riempie di gioia”.

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