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MATTARELLA INCARICA FICO

Ultimissime: Il tentativo di formare un nuovo governo passa attraverso l'impegno del Presidente della Camera Fico, ma lui dovrebbe cercare una maggioranza tra 5 Stelle e PD.

Salvini: "Avanti anche senza Silvio"

Una trattativa in corso con il M5S, senza il Cavaliere. Mentre si consuma il divorzio in casa centrodestra, è questo - secondo Repubblica - quanto sta accadendo fra Salvini e Di Maio, in vista della formazione di un nuovo esecutivo che ormai sembra lasciarsi alle spalle Forza Italia. "Io sono pronto ad andare avanti, anche da solo", riporta il quotidiano con un virgolettato del leader leghista, ora impegnato in un accordo finale con il leader del Movimento che "sembra quasi cosa fatta".

Quasi, perché Salvini ancora non si decide a sciogliere la riserva nonostante la chiusura definitiva a Berlusconi, arrivata via social ieri sera, su una possibile alleanza del centrodestra unito con il Pd per un governo di tutti, scelta obbligata per il Quirinale se anche i prossimi colloqui si risolvessero in un nulla di fatto. Un "governicchio", lo bolla Salvini, che sembra essere inviso anche a Di Maio. Un altro punto in comune fra i due leader, insomma. E a Montecitorio, spiega ancora Repubblica, in piene manovre per arrivare a un accordo "c'è chi giura di aver visto Di Maio e Toninelli entrare giovedì pomeriggio negli uffici della Lega dove si trovavano Salvini e Giorgetti, nel pieno delle delle consultazioni".

 

Eppure l'asse grillo-leghista, sottolinea il quotidiano, fa fatica a decollare. Tanto da innervosire l'ex vicepresidente della Camera che ha lanciato l'ultimatum sulle 48 ore di tempo massimo concesse a Salvini per decidersi sul da farsi. Scadenza che potrebbe prolungarsi se dovesse entrare in campo l'esploratore Roberto Fico, aiutando l'intesa fra i due partiti. Il cruccio del leghista? Non passare per traditore e autore dello strappo con l'ex Cav. Una preoccupazione, dice il giornale fondato da Scalfari, condivisa con tutto lo stato maggiore del partito e con Di Maio. La mossa di Matteo a questo punto? Costringere Berlusconi a consumare lo strappo e rompere, di sua volontà, l'unità del centrodestra finora difesa con le unghie e con i denti.

La strategia per ora sembrerebbe funzionare, tanto che ieri sera Berlusconi ha messo definitivamente una croce sui pentastellati "pericolo per l'Italia" che ora deve scongiurare "una loro presa di potere''. Una mossa che pagherebbe non solo politicamente, ma anche in termini di consenso: in venti giorni di trattative, secondo il sondaggio Ipsos pubblicato dal Corsera, Salvini sarebbe ad oggi il leader più popolare, mentre sarebbe addirittura in calo di 6 punti il gradimento per l'operato del Movimento finora.

FONTE

TAG: matteo salvinisalviniberlusconidi maiom5slegaforza italiagoverno

 

Alzheimer, doppio attacco al cervello

Alzheimer, doppio attacco al cervello

(Fotogramma)

Non solo i neuroni, ma anche la mielina. L'Alzheimer sferra un doppio attacco al cervello: oltre alla materia grigia, colpisce quella bianca che può quindi rappresentare un nuovo bersaglio terapeutico per gli scienziati in lotta contro il ladro della memoria. In uno studio pubblicato sul 'Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry', un gruppo di scienziati dell'Università Statale di Milano ha dimostrato nei malati di Alzheimer un legame diretto fra accumulo di proteina amiloide nel liquido cerebrospinale e lesioni della sostanza bianca.

Il lavoro è stato condotto dall'Unità di Malattie neurodegenerative dell'Università degli Studi meneghina, Centro Dino Ferrari, e della Fondazione Irccs Policlinico, diretta da Elio Scarpini. Hanno collaborato il Laboratorio di Genetica e Neurochimica dell'Unità di neuroradiologia della Statale-Fondazione Policlinico di Milano e il Laboratorio di neuroimmagini della Fondazione Irccs Santa Lucia di Roma.

Nel cervello di pazienti con malattia di Alzheimer - ricordano gli esperti - si osserva la deposizione della proteina amiloide con la morte dei neuroni, localizzati nella cosiddetta sostanza grigia. Gli esami radiologici, però, mostrano anche un danno della sostanza bianca, la parte di encefalo costituita principalmente dalla mielina, sostanza che avvolge i neuroni facilitandone la comunicazione. La natura di tali alterazioni, tuttavia, non era ancora del tutto chiara. Per questo i ricercatori hanno cercato di stabilire una possibile connessione tra patologia amiloidea e deterioramento della sostanza bianca cerebrale, approfondendo in particolare il ruolo giocato dai livelli liquorali di amiloide nel predire il danno alla materia bianca.

 

Sono state reclutate 85 persone: 65 pazienti con malattia di Alzheimer di nuova diagnosi, demenza non Alzheimer o lieve deterioramento cognitivo, e 20 controlli. I livelli di proteina β-amiloide1-42 (Aβ) sono stati determinati in campioni di liquido cerebrospinale. Tra i pazienti, 42 presentavano livelli patologici di Aβ, mentre in 23 erano normali. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a un esame neurologico completo, a una valutazione neurocognitiva completa e a una risonanza magnetica cerebrale per quantificare il danno della sostanza bianca.

"Lo studio - riferisce il primo autore della pubblicazione, Anna Pietroboni - ha dimostrato un aumento del carico lesionale nei pazienti con livelli patologici di Aβ, sia rispetto ai controlli sani sia rispetto ai pazienti con livelli liquorali normali". Inoltre, "è interessante notare che i livelli liquorali di Aβ sono risultati in grado di predire il danno della sostanza bianca nei pazienti".

In conclusione, secondo gli autori, "il danno della sostanza bianca potrebbe rivelarsi un elemento cruciale nella patogenesi della malattia di Alzheimer. E la correlazione tra i livelli di amiloide nel liquor e il carico lesionale sembra suggerire un legame diretto tra la patologia amiloidea e il danno della sostanza bianca cerebrale. Questa osservazione sottolinea l'importanza della sostanza bianca in una malattia da sempre ritenuta primariamente legata alla degenerazione dei neuroni nella sostanza grigia, e potrebbe aprire la strada all'identificazione di nuovi bersagli terapeutici".

 

 


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Uscita in Italia: 22 marzo 2018
Genere: Drammatico
Anno: 2017
Regia: Samuel Maoz
Attori: Lior Ashkenazi, Sarah Adler, Shira Hass, Yonatan Shiray
Paese: Israele, Francia, Germania, Svizzera
Durata: 113 Min
Distribuzione: Academy Two

Non è il caso di anticipare la trama per non togliere tensione agli spettatori. Si tratta comunque di un film che si inserisce nel filone delle pellicole che hanno come ambiente il terribile scenario di guerra che agita Israele,Siria e Palestina. Qui siamo in Israele e tutto ruota attorno al dolore di una coppia di genitori travolti dalla morte del figlio militare. Ottima la recitazione di Lior Ashkenazi nel ruolo del personaggio principale: il padre. Di grande livello anche gli altri. Da sottolineare la resa impareggiabile dell’atmosfera di un Paese sempre in guerra e la ritualità tipica della religione ebraica per l’ultimo addio. Assolutamente da non perdere.
FONTE: arcipelago Milano