Il programma di Milano Civil Week 2026

PALAZZO GIURECONSULTI

Insieme per la Pace

Giovedì 7 Maggio 2026 dalle ore 18:00 alle ore 19:30

Piazza dei Mercanti 2

Sala Colonne

Evento ad ingresso libero

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Lettura collettiva per i 150 anni del Corriere della Sera

Pierbattista Pizzaballa, cardinale e patriarca di Gerusalemme dei Latini, e Luciano Fontana, direttore Corriere della Sera

Saluti istituzionali di Giuseppe Sala, sindaco Comune di Milano, e Rossella Sacco, portavoce Forum Terzo Settore

Con Maurizio Molinari, capo Ufficio del Parlamento europeo Milano

Con la partecipazione di Bledjan Beshiraj, volontario, Anna Fiscale, imprenditrice sociale, Guido Marangoni, scrittore e papà di Anna, e Simona Police, cooperatrice sociale

Monologo di Lorenzo Maragoni, poeta e attore

A cura di Elisabetta Soglio e Venanzio Postiglione

Insieme, per rieducare e reinserire chi è detenuto

Sabato 9 Maggio 2026 dalle ore 16:00 alle ore 16:45

Piazza dei Mercanti 2

Sala Colonne

Evento ad ingresso libero

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Con Maria Raffaella Caprioglio, presidente Umana, Rosalia Marino, direttrice carcere Opera, e Giovanna Sannino, attrice

A cura di Paolo Foschini

In collaborazione con UMANA

  

Con:

Maria Raffaella Caprioglio

Presidente Umana

Rosalia Marino

Direttrice carcere Opera

Giovanna Sannino

Attrice

Insieme, quando istituzioni e terzo settore fanno sistema

Sabato 9 Maggio 2026 dalle ore 14:00 alle ore 14:45

Piazza dei Mercanti 2

Sala Colonne

Evento ad ingresso libero

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Con Lamberto Bertolé, assessore al Welfare Comune di Milano, Carlo Marchetti, presidente Fondazione di Comunità Milano, e Michela Bellodi, operatrice Terzo Settore rete QuBi

A cura di Elisabetta Soglio

Michela Bellodi

Operatrice terzo settore Rete QuBi

Lamberto Bertolé

Assessore al Welfare Comune di Milano

Carlo Marchetti

Presidente Fondazione di Comunità Milano

Insieme, perché tutti hanno diritto alla bellezza

Venerdì 8 Maggio 2026 dalle ore 17:00 alle ore 17:30

Piazza dei Mercanti 2

Sala Colonne

Evento ad ingresso libero

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Con Teresa Lenzoni, Multibrand Commercial Director – PPD L’Oréal Italia

A cura di Elisabetta Soglio

In collaborazione con L’ORÉAL ITALIA

  

Con:

Teresa Lenzoni

Multibrand Commercial Director – PPD L’Oréal Italia

Studenti contro Meloni


 
 La faccia della premier Giorgia Meloni usata come bersaglio in un gioco delle freccette. È quanto è successo ieri, giovedì 23 aprile, fuori dall’Università Statale di Milano durante una protesta del collettivo Cambiare Rotta per denunciare la “censura” del loro programma elettorale per le elezioni in ateneo. A diffondere l’immagine, con il bersaglio al centro del quale c’è il viso della premier con la scritta “Bernini – Meloni dimissioni”, è Fratelli d’Italia Milano. “Quanto accaduto ieri sera all’Università degli Studi di Milano è di una gravità inaudita e non può essere minimizzato o liquidato come goliardia studentesca – spiega Deborah Dell’Acqua, vice coordinatore di Fratelli d’Italia Milano città –. Utilizzare il volto del presidente del Consiglio come bersaglio per freccette, in un ateneo pubblico, è un atto di violenza simbolica che oltrepassa ogni limite della civile convivenza democratica. Non si tratta di critica politica, legittima e sacrosanta in uno Stato di diritto, ma di istigazione all’odio travestita da protesta”. 

Il collettivo in via Festa del Perdono

Il collettivo in via Festa del Perdono

Linterno in … Poesia

Linterno in … Poesia

Presentazione del libro: “Poetando tra i fornelli” – Collana Indaco PoesiaPoesie di Fabio Clerici e ricette di Maria Antonella CaloprestiSabato 18 Aprile 2026 – Ore 16 – Chiesetta di Cascina LinternoVia F.lli Zoia, 194 – Parco delle Cave – 20152 -Milano


Performance di cucina narrativa dell’autore Fabio Clerici, versi e sapori in un viaggio sensoriale tra cucina e poesia. Ogni spettatore avrà la possibilità di leggere una breve riflessione o poesia sull’argomento (cibo, pietanze, ingredienti ecc.) Coordina e interagisce con l’AutoreGiuseppe LECCARDI, poeta e socio dell’Associazione “Amici Cascina Linterno”Info: 373 721 6873 (Giuseppe Leccardi)Partecipazione libera, con gradito contributo di cortesia – Prenotazioni dal sito: www.cascinalinterno.itEmail: amicilinterno@libero.it – info@cascinalinterno.it – Facebook: Cascina Linterno (Linterno AgriCultura)Instagram: @cascinalinterno.agriculturaAutobus 67 da M1 “Bande Nere”, 49 da M1 “Inganni” e M5 “San Siro”, 63 e 78 da M1 “Bisceglie”  

Carburanti, Lufthansa e Ryanair lanciano l’allarme sulle cancellazioni dei voli in estate

Prezzi dei biglietti in aumento per il costo del jet fuel

di Mara Monti

C’è un nuovo rischio per le compagnie aeree: non solo l’aumento alle stelle del prezzo del carburante, ora l’approvvigionamento di carburante è diventato un’incognita da quando la guerra in Medio Oriente ha chiuso lo stretto di Hormuz (vedere il Sole 24 Ore del 31 marzo). Nella crisi più profonda dalla pandemia per il trasporto aereo che ha già portato a migliaia di cancellazioni dei voli nella zona del Golfo per la chiusura dello spazio aereo, le conseguenze del protrarsi della crisi si stanno diffondendo a macchia d’olio arrivando in Europa con il rischio di mettere a terra centinaia di aerei per la mancanza di carburante.

L’allarme delle compagnie aeree europee

Le due più importanti compagnie aeree europee, la low cost Ryanair e la tedesca Lufthansa, hanno lanciato l’allarme sui rischi di approvvigionamento degli gli hub europei. La prima conseguenza potrebbe essere la messa a terra fino a 40 aerei degli aerei, in piena stagione estiva, nel caso di Lufthansa. Nessuna decisione è stata presa al momento, ma secondo il ceo Carsten Spohr l’aumento dei costi del carburante si ripercuoterà anche sui prezzi dei biglietti. Il governo del cancelliere Merz è già intervenuto approvando un piano per ridurre la tassa sul traffico aereo a partire da luglio, nel tentativo di rilanciare il settore dell’aviazione.

Il secondo allarme arriva dal numero uno di Ryanair, Michael O’Leary secondo il quale la fornitura di carburante per aerei all’Europa potrebbe subire interruzioni a partire da giugno se il conflitto in Medio Oriente non si concluderà entro il prossimo mese, costringendo potenzialmente la compagnia aerea e i suoi concorrenti a valutare la cancellazione dei voli per la stagione estiva. «Se questo (il conflitto) dovesse continuare fino alla fine di aprile, rischieremmo un’interruzione delle forniture all’inizio di giugno. Se dovesse protrarsi fino a maggio, non sappiamo cosa succederà – ha dichiarato O’Leary – . Se ci fosse un rischio per il 10% o il 20% delle forniture di carburante a giugno, luglio o agosto, noi e altre compagnie aeree dovremmo iniziare a valutare la cancellazione di alcuni voli o la riduzione della capacità».

Da aprile scattano i rischi di approvvigionamento

Le dichiarazioni delle compagnie aeree europee fanno seguito alle parole del direttore generale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, secondo il quale le interruzioni nell’approvvigionamento di petrolio aumenteranno ad aprile e inizieranno a ripercuotersi sull’economia europea, con la carenza di carburante per aerei e gasolio.

Al di là del fatto che il conflitto continui ad intensificarsi o che venga raggiunto un accordo di cessate il fuoco, la seconda metà di aprile si preannuncia come il periodo critico in cui l’impatto della guerra si farà sentire sulla catena di approvvigionamento energetico dell’aviazione europea: una carenza che si riflette sui prezzi, che hanno raggiunto i massimi degli ultimi 40 mesi.

I paesi mediterranei quelli più esposti

L’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) stima che circa il 25-30% della domanda europea di carburante per aerei provenga dalla regione del Golfo, il che, secondo l’associazione, la rende una delle aree più esposte. I paesi mediterranei come Spagna, Italia e Grecia sono i più dipendenti dalle rotte delle petroliere attraverso il Canale di Suez e il Mediterraneo orientale. Mentre i nodi dell’Europa settentrionale, alimentati principalmente da raffinerie del bacino atlantico e reti di gasdotti, sono relativamente isolati.

L’Europa ha poche opzioni per sostituire i flussi di carburante persi a seguito dell’interruzione di Hormuz. Vi è una scarsissima offerta proveniente dai porti mediorientali al di fuori dello stretto, come i porti sauditi del Mar Rosso e dell’Oman, i quali pur avendo incrementato i movimenti non sono sufficienti per colmare la domanda. A questo si aggiungono le restrizioni imposte dalla Cina e dalla Corea del Sud a protezione delle loro rispettive economie. L’attenzione si sta spostando sul bacino atlantico e sull’Africa occidentale, ma improbabile che i volumi disponibili compensino completamente il gap.

Le scorte di carburante si esauriranno presto

L’Europa dispone di scorte di carburante per aerei che al momento non mostrano segnali di esaurimento. Tuttavia, tali scorte potrebbero iniziare a diminuire a partire da maggio, man mano che i barili verranno consumati.

E’ a quel punto che potrebbero verificarsi carenze e i contratti di copertura contro il rischio di aumento del prezzo del carburante diventeranno irrilevanti. Secondo l’agenzia europea Scope rating, «Se il conflitto dovesse protrarsi abbastanza a lungo da compromettere in modo significativo le operazioni delle raffinerie del Golfo, il transito nello Stretto di Hormuz e le rotte delle petroliere nel Mediterraneo, ciò che determinerà quali vettori continueranno a volare non sarà una posizione in derivati a copertura dell’esposizione alla volatilità dei prezzi del carburante per aerei, bensì la possibilità stessa per le compagnie aeree di procurarsi fisicamente il carburante». A quel punto anche se il conflitto sarà di breve durata, il suo impatto si farà sentire sul lungo termine.

fonte

Non abbattete lo Stadio di SanSiro

Diatribe e scandali travolto la questione dello Stadio di San Siro, uno stadio a cui tutti i milanesi sono affezionati, uno stadio conosciuto in tutto il mondo per merito delle glorie calcistiche del nostro Paese.

Il progetto di abbattere lo stadio è una grande ferita al cuore dei tifosi e a quello di tutti i cittadini di Milano i quali giorno per giorno vengono privati di pezzi memorabili della loro città con la scusa di inseguire la modernità.

In molti paesi del mondo si persegue la mordenizzazione delle strutture proprio utilizzano il vecchio esistente, nelle fabbriche dismesse trovano ora posto grandi magazzini, nelle vecchie stazioni si possono trovare originalissimi ristoranti e via di questo passo.

Milano è l’unica città al mondo che cancella la sua storia abbattando le industrie che hanno fatto vivere ls città per decenni, cancellando quartieri storici per sostituire le villette con asettici grattacieli.

Questo modo di comportarsi ricade sulle amministrazioni comunali che si susseguono nella città, in particolare l’amministrazione Sala a cui daremo l’oscar del cattivo gusto.

La città vive anche dei ricordi dei suoi cittadini, i miei ricordi sono stati tutti cancellati ed erano ricordi di una generzione che a Milano ha dato tanto, ora toccherà allo Stadio di San Siro e questo è quasi un crimine.

Manuela Valletti