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Dedico
questo sito a mio padre, un uomo che ho amato e stimato moltissimo per la sua bontà d'animo, le sue doti morali e intellettive, la sua tenacia e la sua determinazione, una persona
davvero speciale che ha avuto una vita difficile e travagliata e ha sempre detto di ritenersi un uomo fortunato proprio per essere sopravvissuto all'immane tragedia della deportazione.
Mio padre se ne è andato il 23 luglio 2007, era malato di Alzheimer da 7 anni e non poteva più
fare quello che aveva scelto di fare per tanti anni e non senza conseguenze per la sua salute, non poteva
più raccontare ai giovani la sua esperienza di deportato.
Ho deciso di farlo io per lui e ho raccolto quanto ho trovato fino ad ora nei suoi cassetti "disordinati" dalla malattia: il testo della conferenza che svolgeva ogni anno nelle scuole milanesi per raccontare gli orrori del Nazismo, le foto che non mi ha mai voluto mostrare quando ero troppo piccola per capire e gli appunti scritti di suo pugno e poi puntigliosamente ricalcati quando aveva compreso che non avrebbe più potuto ricordare. Metto a disposizione questo prezioso materiale e tutto ciò che riuscirò ancora a reperire di chi vorrà conoscere per non dimenticare e per non permettere che tutto l'orrore vissuto da mio padre e da molte altre persone innocenti come lui, possa accadere
di nuovo
.
..... Sono io la la bimba di cui parla mio padre nella sua conferenza. Nel corso degli anni ha sempre raccontato il nostro primo incontro con grande commozione. Il miglior modo per onorare la sua memoria è leggere quanto gli è accaduto, vi prego, fatelo!
Manuela
Valletti
giornalista
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| Contenuti riguardanti la deportazione |
Vi racconto la mia deportazione
© Ferdinando Valletti
Le emozioni dei ragazzi del Gentileschi dopo l'incontro...
Fotografia
di Ferdinando Valletti nel 2006
Ferdinando Valletti su Wikipedia |
| Biografia di Ferdinando Valletti |
nasce a Verona il 5 aprile 1921
trascorre l'infanzia e l'adolescenza in un collegio e si diploma all'Istituto Industriale di Verona
nel 1938 viene assunto all'Alfa Romeo di Milano in qualità di "Maestro d'Arte"
nel 1941 presta il servizio di leva
nel 1942-1943 gioca nel AC
MILAN nel ruolo di mediano a fianco di Meazza.
nel marzo 1944 organizza lo sciopero all'Alfa Romeo, viene
arrestato dagli uomini della MUTI, inviato al carcere di S.VITTORE
e deportato prima a Mauthausen e successivamente a GUSEN dove conosce
e aiuta il Prof. Aldo Carpi che lo cita nel suo libro "DIARIO
DI GUSEN"
il 5 maggio 1945 viene liberato dagli americani
nell'agosto del 1945 viene rimpatriato in precarie condizioni di salute e ricoverato in casa di cura, in seguito gli verrà riconosciuta dallo Stato una indennità come "Mutilato di Guerra".
nel 1946 riprende il lavoro all'Alfa Romeo e inizia la sua ascesa professionale
nel 1947 viene insignito
della Medaglia Garibaldina al valore militare e gli viene riconosciuto il "Brevetto di Partigiano Combattente"
1949-1950 Foto di Valletti
con Nordahl e Bonomi del Milan
nel 1950 ritorna a Mathausen e Gusen in visita ufficiale con delegazione
dell'ALFA ROMEO : Ferrazza, Crippa, Romanoni, Nespoli, Vigonolle,
deporati e sopravvissuti come lui
dal 1961 diviene dirigente del settore logistica dell'ALFA
ROMEO
dal 1970 diviene docente nel settore della Logistica Aziendale dell'Associazione Meccanica e dell'I.S.E.O. e partecipa in qualità di relatore al "TRAMAG" il salone internazionale della movimentazione e della logistica a Padova.
nel 1970 viene nominato
Presidente del Gruppo Anziani dell'Alfa Romeo e realizza un programma di attività assistenziali, culturali e ricreative che pone il Gruppo Anziani dell'ALFA ROMEO all'avanguardia tra i Gruppi Aziendali dell'A.N.L.A.
nel 1975 viene nominato
"Maestro del Lavoro" dal Presidente della Repubblica
nel Febbraio del 1976
riceve l'AMBROGINO dal Sindaco di Milano Aniasi
nel 1978 raggiunge i 40 anni di servizio e lascia l'attività lavorativa all'ALFA ROMEO
nel 1980 inizia la sua testimoninanza nelle scuole medie e superiori
di Milano tramite l'ANED e l'ANPI, lo scopo che si prefigge è quello di far comprendere ai ragazzi quanto sia importante
conoscere per non dimenticare ed impegnarsi
affinchè gli orrori subiti da molti innocenti non si ripetano.
nel 1988 viene citato da Duccio Bigatti nel suo libro "Il Portello. Operai, tecnici, imprenditori all'Alfa Romeo" un saggio di storia sull'industria italiana
dal 1993 la sua salute viene minata da gravi patologie, l'ultima
delle quali, il morbo di Alzheimer, lo costringe nel 2000 a rinunciare
alla sua attività didattica.
nel 1994 presenta all'Accademia di Brera con Pinin Carpi (figlio del noto pittore Aldo Carpi) e altre personalità, la seconda edizione del "DIARIO DI GUSEN" |
| Link correlati alla deportazione |
Il Lager di Mauthausen
In Austria. Sito ufficiale del campo, oggi passato sotto la responsabilità del ministero degli Interni austriaco. Gli orari di visita, il museo, il programma delle manifestazioni celebrative.
Testi in inglese e tedesco.
http://www.mauthausen-memorial.at/
dipendente da Mauthausen, dove morirono tra gli altri migliaia di deportati italiani. Testi in inglese e italiano.
http://www.gusen.org
Il Lager di Sachsenhausen
Dove morirono migliaia di deportati di molti paesi europei, e tantissimi italiani Testi in tedesco.
http://www.stiftung-bg.de
La Fondazione di Breitenau
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