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L' immagine della nostra città si snoda attraverso i secoli ed è costellata di personaggi famosi,
di tradizioni,di bellissimi palazzi e di degne persone. Per conoscere eventi e personaggi  che hanno fatto grande e fanno grande Milano non avete altro da fare che scegliere la voce che vi interessa, vedrete Milano vi stupirà sempre!

 

 

I SINDACI DI MILANO

Con quest’articolo voglio ripercorrere la successione dei Sindaci che hanno retto la giunta comunale della nostra città dal 1861 a oggi. Prima però di dare seguita alla lista nominativa, cui farò seguire, ove possibile alcune notizie, ritengo opportuno specificare alcuni termini che caratterizzano l’attività amministrativa di un comune, e che troverete nell’esposizione.

 

Nel nostro ordinamento l’Ufficio dello Stato Civile, che è l’organo competente a ricevere gli atti di stato civile e tenere i registri dello stato civile, è il Sindaco. Questi può essere sostituito dal vice sindaco, dall’assessore anziano, che per alcuni è l’assessore elencato per primo nell’atto di nomina, per altri è il più anziano di età, dal Commissario Prefettizio, che subentra alla guida del comune a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale, sino a nuove votazioni. Il Commissario straordinario è un dirigente pubblico nominato dal governo per far fronte a incarichi urgenti o straordinari nella Pubblica Amministrazione. Il Podestà era il titolare della più alta carica civile nel governo della città, e designava perciò anche il responsabile dell’amministrazione comunale. Il termine è latino e rileva la sovranità, l’autorità.Adesso posso iniziare l’elenco. Il primo sindaco di Milano, all’indomani dell’unità d’Italia, è ANTONIO BERETTA, nato a Siziano nel pavese. Nel 1843, dopo essere entrato in politica, divenne Assessore della Congregazione di Milano. Sotto il dominio austriaco dovette fuggire in Francia e Inghilterra, vedendo sequestrato tutto il suo patrimonio. Rientrato a Milano, il 21 gennaio 1860 fu eletto sindaco della città, carica che concluse nel 1867. Gettò le basi, tramite la Compagnia del credito sul lavoro di Milano, alla nascita della Banca Popolare di Milano. Avviò i lavori di sistemazione di piazza del Duomo. Purtroppo politicamente fu travolto da uno scandalo, pare per accordi segreti con la società edificatrice, per la costruzione della Galleria della Scala. Ricevette varie onorificenze, fra cui quella di Senatore del Regno. Al Beretta subentrò ALESSANDRO VASINA D’EMARESE, che rivestì il ruolo di Regio delegato straordinario di Milano, dal 22 ottobre 1867 al 13 febbraio 1868. In questo periodo soglie il Consiglio comunale e indice nuove elezioni.

 

Le elezioni favoriscono il liberale GIULIO BELINZAGHI. La sua carriera amministrativa durò, per un primo mandato, sino al 18 aprile 1884; ne seguirà un secondo nel 1889. Aveva ricoperto anche la carica di Sindaco di Cernobbio. Risanò il bilancio comunale di Milano, e i comuni che facevano parte dei Corpi Santi, furono uniti alla città; favorì collegamenti con le periferie mediante trasporto pubblico di passeggeri; inaugurò la Stazione Ferroviaria di Milano Cadorna. Ottenne numerose onorificenze italiane e straniere. Votazioni e nuovo sindaco, nel nome diGAETANO NEGRI. Geologo, storico e uomo politico, resse il comune sino al 1889. Collaboratore di alcune riviste. Presidente dell’istituto Lombardo di Scienze e Lettere di Milano. Ritorna Sindaco GIULIO BELINZAGHI, che reggerà la carica sino al 1892. Nuovo Sindaco nel nome di GIUSEPPE VIGONI, che, prima di essere sindaco, era un esploratore e geografo italiano. Compie molti viaggi, in America, in Asia ma soprattutto in Africa. Divenne presidente della Società di Esplorazioni Commerciali di Milano. Dal 1892 al 1894 è sindaco della città di Milano. Dopo le dimissioni del Vigoni, è incaricato come Regio Commissario Straordinario al comune di Milano, ADEODATO BONASI. Uomo politico e professore universitario, reggerà le sorti della città dal settembre 1894 al febbraio 1895. Ritorna alla carica di primo cittadino, Giuseppe Vigoni, che la manterrà sino all’agosto 1899. Dall’agosto 1899 al 18 dicembre 1899 è nominato, con l’incarico di Regio Commissario Straordinario, FRANCESCO MAGGIOTTI. Le successive votazioni vedono prevalere GIUSEPPE MUSSI, politico italiano e senatore del Regno. Fu anche sindaco di Corbetta e, poi, di Milano sino al 1903. Primo presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

 

Durò solo un anno la carica di sindaco per GIANBATTISTA BARINETTI, poiché dal 1904 al 1905, ci fu il Commissario Prefettizio nella persona di GIUSEPPE AIROLDI. Nel febbraio del 1905 è eletto sindaco ETTORE PONTI. Politico italiano e senatore del Regno d’Italia. Industriale nel settore della tessitura e nel campo dell’agricoltura, si adoperò molto attivamente per agevolare la situazione operaia. Membro di moltissime associazioni in Milano e nell’hinterland. Restò alla guida della città sino al 1909. Subentrò, come Assessore Anziano facente funzioni di sindaco, BASSANO GABBA, dove, nel luglio 1910, lasciò il posto, con la stessa carica, a ETTORE RUSCONI, quasi subito sostituito dal Commissario Prefettizio CESARE GALLOTTI, che mantenne la carica sino al gennaio 1911, per passare poi la mano al nuovo sindaco EMANUELE GREPPI, politico, avvocato e storico italiano. Ottimo studioso nella ricerca storica sulla città di Milano. Fu presidente della Società Storica Lombarda. Come sindaco introdusse l’illuminazione elettrica nelle strade, incrementò l’edilizia scolastica e i trasporti pubblici. Contribuì alla creazione dei mercati generali. All’inizio del mese di dicembre 1913 subentrò, prima come Commissario Regio e poi Prefettizio – la differenza sta nel fatto che il C.R. era nominato quando il Consiglio Comunale era ancora in carica, ma non aveva la maggioranza, mentre il C.P. era nominato dopo lo scioglimento del C.C. – Lasciò l’incarico nel giugno del 1914. Gli successeEMILIO CALDARA, primo sindaco socialista di Milano, in carica dal 1914 al novembre 1920. Collaboratore della rivista Critica Sociale e segretario generale dell’A.N.C.I. Al Caldara successe un altro socialista, ANGELO FILIPPETTI. Uomo politico, medico e presidente della Federazione Esperantista Italiana; si adoperò per la divulgazione dell’esperanto. Nell’agosto del 1922 subentrò, per una mensilità, il Commissario Prefettizio FERDINANDO LALLI, sostituito dal Commissario Straordinario PIO CARBONELLI. Nel dicembre del 1922 ecco un nuovo sindaco: LUIGI MANGIAGALLI, politico, senatore, ma soprattutto illustre ginecologo – in via Commenda a Milano sorge la clinica ostretico-ginecologica da lui fondata -. Promosse la costituzione dell’Università degli Studi di Milano, fu decisivo per la nascita dell’Istituto Tumori di Milano. Restò in carica sino all’agosto del 1926. Dal 19 del mese di agosto subentrò, alla guida della città, con l’incarico di Commissario Prefettizio prima, poi di Commissario Straordinario e per finire come Podestà, ERNESTO BELLONI. Uomo politico e industriale chimico; resse il comune dal 1926 sino al 1928. Nel settembre del 1928 la città è retta dal Podestà GIUSEPPE DE CAPITANI D’ARZAGO. Politico italiano, laureato in giurisprudenza, ebbe l’onore di molte onorificenze. Divenne Ministro dell’Agricoltura nel governo Mussolini. Nel 1929 si dimise da sindaco di Milano per accettare la carica di senatore del Regno.

 

 
 

Alle dimissioni del D’Arzago, seguì, nella responsabilità di primo cittadino, il Podestà MARCELLO VISCONTI DI MODRONE, uomo politico e imprenditore italiano. Avviò la costruzione del Palazzo di Giustizia e inaugurò l’Idroscalo. Fondatore e proprietario di un cotonificio, che porta a nome il suo casato. Fu presidente del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Dal novembre 1935 al giugno 1938, a reggere il comune è il Podestà GUIDO PESENTI. Dal 1938 e sino al 1943 le sorti del comune sono rette dal Podestà GIAN GIACOMO GALLARATI SCOTTI, il cui padre era Principe di Molfetta. Entrato nella carriera diplomatica, divenne commissario di Governo. Fu senatore del Regno e, nel 1938, fu inviato da Roma come Podestà a Milano. Alla nascita della Repubblica Italiana, abbandonò la politica e si occupò di problemi legati alla difesa dell’ambiente naturale. Lo sostituì, con l’incarico di Commissario Prefettizio, GIORGIO BOLTRAFFIO, dall’agosto all’ottobre del 1943. Al Boltraffio seguì PIERO PARINI, politico e aviatore nella Grande Guerra. Fu inviato, come redattore, a Ginevra presso la Società delle Nazioni. Successivamente fu avviato alla carriera diplomatica, divenendo console d’Italia ad Aleppo in Siria. Aderì alla R.S.I. nel 43, accettando la carica di podestà di Milano. Per risanare le malridotte casse comunali, lanciò una sottoscrizione per un prestito pubblico, denominata “ Città di Milano”. Nascose un gruppo di ebrei nel palazzo della prefettura. Nel maggio del 1944 diede le dimissioni. Il podestà GUIDO ANDREONI occupò il suo posto e lo amministrò per circa cinque mesi. GIUSEPPE SPINELLI, operaio tipografo in un’azienda cremonese, fu il nuovo podestà della città di Milano sino al gennaio 1945. Carica affidatagli da Mussolini, sino a che, lo stesso, non lo promosse alla guida del Ministero del Lavoro. Per i successivi tre mesi, Milano fu retta dal podestà MARIO COLOMBO, poi la carica passò al politico, scrittore e commediografo ANTONIO GREPPI; primo sindaco di Milano dopo la liberazione, responsabilità che mantenne sino al 1951. I successivi dieci anni vede sindaco della cittàVIRGILIO FERRARI, politico e medico. La sua amministrazione fu caratterizzata dal rilancio della città con importanti infrastrutture come l’aeroporto Forlanini e la metropolitana. GINO CASSINIS fu il nuovo sindaco della città. Matematico, ingegnere e politico italiano. Insegnò al Politecnico, poi Preside della Facoltà d’ingegneria e rettore sino al 1960. Per trentaquattro giorni subentrò l’Assessore Anziano ANGELO AMOROSO, che lasciò la carica per PIETRO BUCALOSSI, medico e politico italiano. Divenuto sindaco di Milano, riuscì a portare, con un marcato rigore economico, il bilancio comunale in pareggio. Tagliò drasticamente le spese di rappresentanza, e fu contrario alla creazione dei “parlamentini”, perché fonte di ulteriori e inutili spese. Partecipa all’inaugurazione della linea 1 della metropolitana. Al suo posto è eletto ALDO ANIASI, con una parentesi dell’Assessore Delegato LINO MONTAGNA. Aniasi è stato partigiano e politico italiano. Dal 1951 Consigliere al Comune di Milano, poi Assessore e, dal 1967, Sindaco. Negli anni del terrorismo sostenne la necessità di disarmare le forze di Polizia; appoggiò i comitati per una Polizia democratica. Nel 1976 fu eletto alla Camera dei Deputati, lasciando la carica di Sindaco. Questa decisione portò l’Assessore Anziano VITTORIO KORACH a ricoprire la carica, subito ceduta al nuovo sindaco CARLO TOGNOLI, politico italiano, giornalista e più volte Ministro della Repubblica. Per dieci anni ricoprì la carica di sindaco della città. Presidente della fondazione Ospedale Maggiore di Milano. Nel 1992 riceve un avviso di garanzia nell’ambito dello scandalo tangentopoli. Prima di un nuovo sindaco, assume il compito, il Consigliere Anziano ELIO QUERCIOLI. Le urne decretano che il nuovo sindaco sia PAOLO PILLITTERI, giornalista critico cinematografico e politico. Fallita l’alleanza con la D.C., promuove un accordo con il P.C.I. e la Federazione dei Verdi. Riceve, come il suo predecessore, un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta Mani Pulite. È ancora la volta di un Assessore Anziano ANTONIO DEL PENNINO, prima che sia eletto il nuovo sindaco nella persona di GIAMPIERO BORGHINI, politico e giornalista italiano. Durante il suo mandato firma la convenzione per lo spostamento della Fiera verso un sito esterno, che sarà poi quella di Rho-Pero. A Borghini subentra il Commissario Prefettizio CLAUDIO GELATI sino al giugno 1993 quando, è eletto MARCO FORMENTINI della Lega Nord. Primo sindaco di Milano a essere eletto con la nuova legge elettorale per le amministrative. Il suo mandato fu piuttosto difficile e causa di tensioni sociali. A Formentini, succede GABRIELE ALBERTINI, che rivestirà la carica sino al 2006. Il suo comportamento si ricorda come quello di una persona onesta, non essendo mai stata coinvolta in nessun procedimento giudiziario. Durante i suoi due mandati, ha avviato la maggior parte dei progetti di riqualificazione della città, ha dato forte impulso per la raccolta differenziata. All’Albertini succede la prima donna sindaco in una città come Milano, LETIZIA MORATTI, o meglio Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti, politica e manager italiana. Resterà sindaco dal 30 maggio 2066 al 1 giugno 2011. È stata anche la prima donna a rivestire il ruolo di presidente della RAI. È anche con l’impegno della Moratti, nominata Commissario, che Milano si è aggiudicato l’EXPO 2015. Le ultime recenti elezioni vedono, dopo un ballottaggio con la Moratti, nuovo sindaco GIULIANO PISAPIA, avvocato, scrittore e politico italiano, e attuale primo cittadino.
Spero di aver fatto, con questo breve articolo, cosa gradita ai lettori.

IL BARBAPEDANA da Milanofree

 

 

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