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MARCO ZOPPI: DA CAMPIONE DI POLO A PROMOTORE DELL’IPPOTERAPIA

MARCO ZOPPI

Milano, 9 ottobre 2017

Marco Zoppi, ex-giocatore di Polo che, nel corso della sua decennale carriera, ha calcato i più importanti e prestigiosi campi del mondo, conquistando il titolo di Campione di Spagna 2008 e aggiudicandosi la Coppa di Diamante argentina, ricopre il ruolo di CEO per Global Capital Trust, Trust Company elvetica da lui stesso fondata all’inizio degli anni 2000.

Coinvolto insieme alla sua multinazionale in numerosi progetti finalizzati a garantire gli interessi dei disabili, l’imprenditore milanese è uno dei promotori del ‘’Trust Dopo di Noi’’, importante strumento recentemente riconosciuto dalla nostra legge, grazie al quale è diventato possibile assicurare un avvenire sicuro ai portatori di gravi handicap.

Legando la sua professione di manager alla sua grande passione per i cavalli, Marco Zoppi si è dunque erto a portabandiera, insieme alla Scuola di Equitazione del Circolo Ippico Villa Scheibler di Rho (MI), di un progetto sociale basato sull’Ippoterapia.

Dott. Marco Zoppi com’è possibile dare forma a questa inedita alchimia tra polo, cavalli e trust?

Tutto nasce dall’impegno profuso da Global Capital Trust, la mia Trust Company con sedi in Svizzera, Cina e Lussemburgo, nell’attività di consulenza e tutela dei soggetti disabili nell’ambito delineato dalla recente Legge ‘’Dopo di Noi’’. L’introduzione di questa normativa, infatti, ha permesso di attuare una serie di misure volte a garantire il benessere, l’autonomia e l’inclusione sociale dei portatori di handicap anche nel momento successivo all’eventuale dipartita dei genitori o dei parenti che li assistono. Attraverso questo negozio giuridico, dunque, è possibile regalare benessere e serenità ai soggetti coinvolti, anche nel caso in cui venisse loro meno il sostegno dei familiari che li assistono.

E’ stata proprio la possibilità di entrare in contatto con la forza, il coraggio e la determinazione di famiglie che vivono giornalmente la difficoltà della malattia – afferma Marco Zoppi – ad avermi spinto alla convinzione di dovermi spendere in un progetto che, attraverso la pratica sportiva, potesse permettere ai giovani disabili di sentire alleviate le loro sofferenze. Ed è stata, in particolare, la mia passione per i cavalli e la mia esperienza nel Polo, ad indicarmi la strada che mi ha portato a conoscere, approvare e promuovere la splendida realtà di ‘’Equi-librarsi’’, pregevole progetto di Ippoterapia condotto dalla Scuola di Equitazione del Circolo Ippico Villa Scheibler di Rho.

 

Può fornirci qualche dettaglio in più riguardo a questo progetto?

Certamente! ‘’Equi-librarsi’’ è un progetto molto ambizioso che si impernia intorno all’instaurazione di un legame molto profondo tra i ragazzi ed i cavalli: il contatto diretto con gli animali, infatti, determina le condizioni ideali ad affrontare le situazioni di disagio e di deficit motorio dei soggetti coinvolti. La facilitazione animale, infatti, come dimostrato da svariati studi medici, si inserisce in maniera molto efficace nel contesto di svariate terapie di recupero.

Marco Zoppi o Global Capital Trust? Chi muove le fila del progetto?

Pur rammaricandomi di non poter disporre di più tempo libero da poter dedicare al progetto – sostiene Marco Zoppi – sento di poter attribuire a me stesso la paternità di quest’iniziativa: dedico buona parte del poco tempo libero che ho a sostenere ed aiutare i ragazzi che vogliono avvicinarsi all’equitazione, fornendo il mio contribuito all’attività della Scuola di Villa Scheibler. Riconosco però che, nel tempo, l’intervento diretto di Global Capital Trust possa rappresentare un volano utile a racimolare le finanze necessarie a facilitare lo sviluppo del progetto: servono fondi e per crescere potrebbe essere necessario l’ingresso in campo di un main sponsor.

Come si svolgono le sessioni di Ippoterapia?

Marco Zoppi precisa: ‘’E’ fondamentale che tutte le sessioni di ippoterapia seguano un piano studiato su misura, con lo scopo di corrispondere appieno alle esigenze specifiche di ogni allievo. Per questo motivo, per ogni seduta si sceglie il cavallo più adeguato al lavoro da eseguire. Non solo: ogni istruttore segue un solo ragazzo e nella riding school non si trovano mai contemporaneamente più di tre cavalli.

 

Dottor Marco Zoppi, secondo lei l’Ippoterapia è veramente utile per i disabili?

Non sono un medico e non voglio sostituire il mio parere a quello degli specialisti, ma posso sostenere con franchezza e serenità che gli effetti benefici dell’ippoterapia siano evidenti ed incoraggianti. Preferisco non sbilanciarmi in giudizi che non ineriscono in maniera diretta alla mia professione e demandare quest’onere agli specialisti e ai medici, ma posso affermare con certezza che durante le sessioni  di Ippoterapia i ragazzi si divertono ed instaurano un rapporto fantastico con il loro cavallo.

In fin dei conti è vero che i benefici dell’Equitazione fossero noti già agli antichi Greci e che in Italia questa pratica viene riconosciuta e sviluppata già dagli anni ’70. A sostegno di tutto ciò, inoltre, si pone l’opera costante e perseverante dell’ANIRE, l’Associazione Nazionale Italiana per la Riabilitazione Equestre.

Perché nell’ambito delle terapie riabilitative si sceglie proprio il cavallo?

Stando a quanto ho appreso dai colloqui che ho sostenuto in questi mesi con gli specialisti, sono proprio i movimenti del cavallo a risultare naturalmente ‘’fisioterapici’’. Anche sul sito della Scuola di Equitazione del Circolo Ippico Villa Scheibler, nella sezione dedicata al progetto ‘’Equi-librarsi’’, si afferma che “il cavallo facilita l’acquisizione delle funzioni psicomotorie e cognitive tramite il valore di rinforzo che acquistano le sue risposte dinamiche”.

In base alla mia personale esperienza, inoltre, sento di aggiungere una nota più romantica: secondo me qualsiasi pratica equestre, compresa naturalmente l’ippoterapia, è in grado di trasmettere al fantino, professionista o dilettante che sia, la libertà, l’eleganza e la straordinarietà che sono proprie del cavallo.

Grazie dott. Marco Zoppi. Le porgiamo il nostro in bocca al lupo per questo progetto.

Buon lavoro a Voi e grazie per avermi permesso di promuovere il progetto di Ippoterapia ‘’Equi-libra"




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