
Il mio papà se ne è andato, ascoltatemi un attimo per favore...
©Manuela Valletti
Oggi non voglio scrivere di politici più o meno importanti, oggi voglio parlarvi di un uomo che se ne è andato per sempre e che, con questo suo ultimo viaggio, mi ha spezzato il cuore. Quest'uomo è mio padre.
Vorrei gridare al mondo il mio dolore e invece la sua morte sarà una delle tante di questo torrido luglio, giusto qualche necrologio, ma nessuno farà al mio papà la commemorazione che merita, se non io su questo mio sito... e pensare che uomini come lui, oggi, ce ne sono davvero pochi..
Mio padre, Ferdinando Valletti, se ne è andato il 23 luglio alle ore 11 e 07, aveva 86 anni. Certo due righe non basteranno a raccontare che persona era, ma chi lo ha conosciuto sa che è stato un grande uomo; per me e per i miei figli e per il nipotino è stato anche un grande papà e un grande nonno. Ci ha insegnato a guardare in faccia alla vita senza paura, a lottare per affermare i propri ideali, ci ha insegnato anche la lealtà, la sincerità, la tenacia e ci ha trasmesso la sua Fede profonda.
La sua non è stata una vita facile, ma certamente è stata una vita intensa.
La deportazione a Mauthausen, gli anni trascorsi in Alfa Romeo con incarichi dirigenziali e i vari riconoscimenti pubblici, hanno fatto parte del suo bagaglio umano.
Negli ultimi anni il morbo di Alzheimer gli ha tolto tutti i suoi ricordi ma lui ha combattuto con una incredibile forza di volontà, cercando, fin che ha potuto, di prendersi nota di tutto, quasi una sfida con la malattia...senza lamentarsene mai, fino alla fine.
Vederlo perdersi ogni giorno è stato davvero terribile e lo è stato anche non poter più condividere con lui i nostri pensieri e farlo partecipe dalla nostra vita.
Ora che il suo spirito è libero, noi abbiamo ripreso a parlargli sicuri si essere compresi, abbiamo ripreso a comunicare e questo ci da un grande conforto.
“Caro papà, caro nonno Nando ci mancherai tanto. Sappiamo però che dove sei ora, stai finalmente bene e che in realtà ci hai lasciato solo per un attimo, perché tu ci sarai sempre accanto fino a che ci ritroveremo.”
Manuela Valletti
il marito, i figli e il nipotino.
25 luglio 2007
Vorremmo ringraziare tutte le persone che hanno alleviato con il loro aiuto fatto anche di piccoli gesti, il disagio di mio padre e del nonno. Un ringraziamento particolare lo vogliamo fare a Vera, la persona magnifica che si è presa cura di lui con tanto affetto e competenza, più e meglio di come avrebbe fatto una figlia, rendendogli meno pesanti questi ultimi mesi di grande infermità.
Invitiamo tutti a visitare il sito di Valletti Ferdinando, che riporta anche ricordi della sua prigionia a Mauthausen, con fotografie pregevoli, una testimonianza che merita di essere letta: http://ferdinandovalletti.milanometropoli.com
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