"Tibet, sono 2.300 gli arrestati"
Lo denuncia un gruppo di esuli
Le autorità cinesi hanno arrestato in Tibet, dall'inizio della rivolta, oltre 2.300 persone, che ora sono detenute in diverse località. A denunciarlo è il sito Internet del Centro tibetano per i diritti umani (Tchrd), un'organizzazione di esuli. Secondo il gruppo, la documentazione raccolta dal 10 marzo, quando è iniziata la protesta anti-cinese, ha consentito di accertare l'identità di 301 detenuti.
Il Dalai Lama, da parte sua, ha affermato che la manifestazioni di protesta in Tibet e nelle province vicine hanno fatto fallire la propaganda cinese, aggiungendo che ormai la questione tibetana non può piu' essere ignorata.
"Le recenti manifestazioni in Tibet non hanno soltanto contraddetto la propagande della Cina secondo cui la maggioranza dei tibetani conduce una vita prospera, ma ne hanno dimostrato la assoluta infondatezza", si legge in un comunicato del religioso, dove si aggiunge che "le manifestazioni hanno mostrato al mondo che la questione tibetana non può più essere ignorata".
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