
Novità da Milano |
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Un museo al Binario 21 della Centrale ma non solo per gli ebrei A Milano verrà edificato il Museo della Shoah, sorgerà accanto al famigerato binario 21 che si trova nei sotterrani della Stazione Centrale, da quel binario nascosto partirono i convogli che portarono uomini e donne nei campi di sterminio nazisti. Da quel binario sono partiti ebrei, prigionieri politici, militari, persone senza colore politico e tutti con una sola destinazione: i Campi di Concentramento tedeschi. Se è così, ed è così, c'è già un problema che grava sulla realizzazione di questo museo e non è di poco conto: è assolutamente riduttivo chiamarlo Museo della Shoah, questo edificio dovrà portare il nome di Museo della Deportazione e dovrà essere un luogo di ricordo, di approfondimento, di informazione per tutti e non solo per chi è ebreo. Mi sembra incredibile che ci siano discriminazioni di religione, di appartenenza politica, di status sociale nei confronti di uomini e donne che sono stati trattati TUTTI come carne da macello, che hanno patito le pene dell'inferno e se hanno avuto la fortuna di tornare a casa, hanno avuto la loro vita segnata per sempre. Le istituzioni italiane e in questo caso il Comune, la Provincia e la Regione hanno il dovere di ricordare e onorare tutti i deportati scrivendo su quel muro, che ora vogliono solo per i deportati ebrei, il nome di tutti coloro che sono partiti da quel maledetto binario. Solo così il ricordo sarà un grande momento di incontro delle sofferenze di tutti, senza alcuna discriminazione.
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