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SEGNALAZIONI |
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| "Lui mi lascia per lui. Ma sono io poco affascinante?" Piangeva come un bambino, o meglio piangeva come una donna quando piange di dolore. E diceva che è un pirla, che non sa quello che vuole, che io non ho colpe, che il problema è solo lui, che io sono speciale e che lui sarebbe un pazzo a lasciarmi andare, ma non sa che cosa fare. Allora gli ho detto “Vai”, ma lui non se ne andava. Mi ha chiesto se potevamo provarci insieme, ad andare avanti. Ma che senso ha? Se ami qualcuno devi anche avere la forza che lui oggi non ha, ossia quella di scegliere. Metterò tutte le sue cose in un sacchetto, gli chiederò indietro le chiavi. Così non si va avanti. Non so bene che cosa gli prenda. Non lo sa nemmeno lui. Il fatto è che non si sente molto attratto dalle donne, in generale, dice. Non pensava di avere un problema, finché non ha incontrato un collega per il quale crede di provare “certe cose”, forse. Mi guardo intorno: sempre più ragazzi stanno solo tra loro. Fanno gruppo, le donne le sopportano, se va bene. Altrimenti le disprezzano. Mai una battuta, anche volgare, anche pesante, che faccia capire che sotto sotto le donne restano l'obiettivo. Ma che cosa sta succedendo? Sono loro, il problema, erano così anche prima ma solo ora hanno il coraggio di ammetterlo? O è colpa nostra, di noi ragazze, che non siamo più abbastanza interessanti? Siamo talmente scontate che forse è meglio restare tra uomini? Forse non sappiamo più affascinare… scrivi il tuo commmento info@milanometropoli.com - inserendo l'oggetto di questo articolo
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